Le tradizioni adranite legate maggiormente alle feste religiose e popolari, sono tantissime tra quelle che si celebrano con religiosità profonda sono la "La Settimana Santa", il culto Mariano e le feste patronale in onore di San Nicolò Politi.
La Santa Pasqua contiene elementi tradizionali che affondano le radici in epoche lontane. Ha inizio la Domenica delle Palme con La "Via Crucis" rappresentata dai giovani del "Rosario", che vive il suo momento culminante in piazza Umberto nella scena della crocifissione. Poi prosegue il "Giovedì Santo" con la processione della seicentesca statua del Cristo alla Colonna, per proseguire Venerdì mattina con la processione dell'Addolorata, portato a spalla da un folto numero di donne che danno il cambio agli uomini, e di artigiani barbieri. La sera del Venerdì Santo è fra le più emozionanti e suggestive delle celebrazioni pasquali. Il Cristo morto "U Lizzanti" viene portato in spalla per le principali vie cittadine dai rappresentanti di tutte le Confraternite cittadine accompagnato da tuuto il clero e dalle autorità civili. Lungo il percorso la folla esegue le cantate in coro di un canto funebre "Canzoncina a Gesù Morto", attribuito al B. Ciancio.
Per tutte le vie cittadine la processioni vengono accompagnate da tradizionali e dolcissime marce funebri eseguite dal complesso bandistico di Adrano, tra queste si ricordano le marcie "MESSINA" e "MONETTI" rispettivamente scritte dai direttori dell'epoca della banda di Adernò A.Messina nel 1872 e N.Monetti nel 1880, e la marcie funebri dei Maestri Barbabietola e Matteo Russo.

Nelle ore notturne del sabato viene proclamata la resurrezione del Cristo; essa un tempo avveniva a mezzogiorno, l'attesa del sabato veniva rotta dallo scampanio festoso delle campane. Mentre in Chiesa Madre e nella Chiesa di Santa Lucia un telone raffigurante il Cristo Risorto si innalzava per l'intera altezza della grande navata a simboleggiare la lieta novella divina.
Nella Domenica di Pasqua si rappresenta un dramma religioso del poeta settecentesco Anselmo Laudani; tale dramma è chiamato "I diavulazzi di Pasqua" (La diavolata). Alla "Diavolata" fa seguito " l'Angelicata" dove due Angeli offrono dei doni al Cristo Risorto e alla Madonna. Finita la sacra rappresentazione, davanti la Chiesa di Santa Chiara avviene l'incontro tra Maria e Gesù, volgarmente detta "La Pace ". La Madonna tocca la piaga del Figlio e un Angelo annuncia all'umanità la redenzione degli uomini.
Le feste Adranite
- San Giuseppe
- Santi Martiri Alfio, Filadelfio e cirino
- Maria S.S. degli Ortolani
- Sant'Antonino da Padova
- Maria S.S. di Tutte Grazie
- Maria S.S. del Carmelo
- San Pietro Apostolo
- Santo Patrono San Nicolò Politi
- Maria S.S. della Catena
- Maria S.S. della Provvidenza
- Maria S.S. Immacolata

