
Marcantonio Barbabietola
Nato ad Acireale il 25 agosto 1873, dimostro grandi capacità musicali sin dalla fanciullezza.
Accolto nel “Real Collegio Ospizio di beneficienza” di Catania, sviluppo al meglio le sue grandi doti naturali, e completo gli studi superiori di musica diplomandosi sotto la guida del M° Frontini.
Negli anni della sua adolescenza fece parlare di sé, in quanto a 17 anni fu nominato Direttore della "Banda musicale civica" di S.Giovanni La Punta, dove si stabilì, iniziando subito a comporre marce e canzonette che lo misero in mostra e per le quali molte volte fu citato nelle "cronache di spettacoli" dei principali quotidiani catanesi siciliani e nazionali e nelle cronache dello spettacolo dei più grandi quotidiani dell’epoca.
Giovanissimo accettò l’incarico dell’insegnamento musicale nelle scuole superiori dell’Istituto Magistrale di Adernò e al Collegio “Capizzi” di Bronte.
Dal 1895 al 1900 compì numerose tourneè in Sicilia e in Italia, ottenendo un lusinghiero successo ovunque; dei successi di Barbabietola si occuparono numerosi quotidiani fra cui “Il Comune” di Padova, “Il Corriere della Sera” di Milano, “Il Corriere di Padova”, “Il Secolo” e la “Lombardia” di Milano, “Il Corriere delle Marche” di Ancona e numerose altre testate dell’isola.
IL 25 gennaio 1896 sposò Caterina Scalia e dalle nozze nacquero: Maria Concetta, Clara, Santo e Anna Giuseppina.
Il 20/05/1903 fa richiesta al comune di Adernò per essere nominato maestro direttore del corpo musicale, l’Amministrazione Comunale l’accoglie favorevolmente e lo nomina a far data dal 01/06/1903 Maestro della “Banda di Adernò”.
Il 19/12/1907 presentò le sue dimissione da direttore della banda che vennero accattate dal comune, e successivamente nel 1908 il musicista andò negli Stati Uniti d' America, dove fu assunto come "Direttore artistico" da una rinomata Casa editrice.
Rientrato nel 1909 dagli Stati Uniti ritornò ad Adernò per dirigere il nuovo Corpo bandistico comunale e ad insegnare musica strumentando molte opere celebri.
A seguito lo scioglimento del corpo musicale, determinato il 25 giugno 1915 da parte dell’Amministrazione Comunale, vennero a costituirsi due formazioni musicale nessuna dirette però da Lui.
Al fine di porre fine alle “rivalità” fra le due bande esistenti nel periodo dopo I^ guerra mondiale il 10/02/1921 venne costituito dal Comun un corpo bandistico ad alto livello artistico e richiamato alla direzione, accettando l’incarico si trasferì in Adernò dove visse il resto della sua vita.
Morì in Adrano nell'ottobre del 1946.
Bibliografia musicale
Del Maestro Marcantonio Barbabietola, musicista e compositore, rimangono numerosissime composizioni conservate nell’archivio letterario del castello Normanno.
Le sue prime composizioni musicali sono una polka, intitolata "Mazzolin di fiori" (1889), una "Canzonetta siciliana", cantata nell'Arena Pacini di Catania dalla famosa Monti (1890) "Balliamo bimbi" (polka), "Destino" (valzer) del 1892, eseguita con gran de successo in un concerto nella villa Bellini di Catania.
Nel 1893 compose qualche L'ouverture" e un'opera drammatica "Clara di Belleville" per le quali ricevette grandi meriti dalla critica competente.
Dal 1895 al 1900 compi molte "tournèes" in Sicilia e in Italia, riscuotendo dovunque successo per le sue nuove composizioni " Le primizie del matrimonio","Sopra i tetti", "I marinai", "Orate fratres", "O figli d'Italia" (inno patriottico su versi di Gaetano Cristaldi Gambino amico del musicista).
Nel 1898 partecipò al concorso musicale, bandito dalla "Sicilia teatrale" di Catania con la Composizione "Chi lo sa?" e ottenne la medaglia d'argento; l'anno dopo ottenne un'altra medaglia d'argento dalla stessa "Sicilia teatrale" per l'opera "Simer", quasi una romanza da camera.
Nel 1907, assieme ad altre composizioni, pubblicò "L'eco delle Due Sicilie", una gran fantasia per banda che gli procurò successo in Italia e all'estero.
Nel 1911 compose una fantasia in cinque tempi (N. 16), dal titolo "Siculo matrimonio campestre" e nel 1914 scrisse "Preludiò drammatico", "Marcia sinfonica", "La perla marina", "Voluttà" e una fantasia per flauto "Primavera nei prati".
In occasione del passaggio del Re e della Regina da Adernò per andare a Randazzo (1921), compose un inno alla Sovrana, "Inno alla Regina Elena" cantato dai ragazzi del Liceo.
Il 20 novembre dello stesso anno, rinnovato il Corpo bandistico di Adernò, il Maestro gli dedicò due marcie, “Adernò” ed "Olimpia", uniche opere che recano una dedica "Scritta e strumentata appositamente per la Banda di Adernò di nuova formazione".
Nel 1922, con l'avvento del fascismo, compose "Nellina non s'adatta", un' operetta in tre atti, su parole dell' amico Gaetano Cristaldi Gambino e un'ouverture "Fratellanza universale".
Nel 1925, compone l'opera più grandiosa "Vita di Gesù Cristo", poema sinfonico ispirato ad una narrazione dello scrittore Giovanni Papini.
Il poema sinfonico fu eseguito per la prima volta il 2 maggio 1925 da un'orchestra di 60 professori, diretta dallo steso compositore a Catania, nella chiesa di S.Sebastiano. Alla fine dell'esecuzione il pubblico, numeroso ed attento, lo applaudi con grande entusiasmo.
Le sue ultime composizioni musicali furono la marcia funebre "2 Novembre" e delle canzonette: "Chicago", "New York", "Sogno soave", "Lara" (inno patriottico), "Gentilezza", "Birichina", ed "Ernestina".
Musicò diverse opere di alcuni autori quali:
O'cori non si cumanna, (Al cuore non si comanda), di Maricchiolo, Jano: 2 atti musicati dal Maestro Marcantonio Barbabietola pubblicata dalla Tip. Sorace e Siracusa nel 1929;
... E me' figgi, ), di Maricchiolo, Jano : 2 atti musicati dal Maestro Marcantonio Barbabietola, Catania : C. Galatola Edit. Tip., 1928
Orate fratres : Leggenda lirica in un atto. Musica del Maestro marcantonio barbabietola Catania : Tip. Edit. Dell'etna, 1899
- Grasso Natale (periodo 1865)
- Messina A. (periodo 1870-74)
- Monetti N. (periodo 1880)
- Randazzo G. (periodo 1890)
- Barbabietola M (periodo1905)
- Santoro A . (periodo 1950)
- DiBenedetto V.(periodo 1960)
- Aprile Vincenzo(periodo 1981)
- Miraglia S. (periodo 1990)
